Va ko l’uomo del marmo mentre guida la discesa del blocco di 20 tonnellate | Moravia abrasivi

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Va ko l’uomo del marmo mentre guida la discesa del blocco di 20 tonnellate


CARRARA. Lizzatura con brivido nei bacini marmiferi carraresi: durante la rievocazione storica della discesa dei blocchi sui ripidi pendii delle cave, il caposquadra che dirigeva le operazioni si è sentito male. Giuseppe Lucchetti, 64 anni, è stato trasportato con l’elisoccorso all’Opa per controlli cardiologici. L’evento è stato interrotto. Lucchetti, come racconta chi lo conosce, una quindicina di giorni fa era in ospedale per un problema di salute, e non ha voluto sentir ragioni quando poi gli amici gli hanno consigliato di starsene tranquillo mentre fervevano i preparativi del blocco di oltre 20 tonnellate destinato a scendere, imprigionato nelle funi in tira, sulla slitta di tronchi di faggio insaponati, proprio come si faceva un tempo per fare arrivare la “carica” di marmo fino al “poggio” da dove veniva trasportata a valle con i buoi. Era così che il marmo scavato nelle Apuane arrivava nelle segherie del piano. “Beppe”, uomo del marmo, non ha saputo o voluto respingere il richiamo della lizzatura, che ogni anno fa accorrere centinaia di persone fra cui molti turisti, nel bacino di Fantiscritti dove ci sono i famosi Ponti di Vara. La Compagnia dei lizzatori per un giorno ogni anno (grazie anche alla Fondazione CRC e al Comune) torna protagonista di una lunga storia, quella della dura sfida fra i cavatori e la montagna. E se oggi le moderne tecnologie e i camion hanno sostituito l’antico trasporto del marmo, le vie di lizza che non si vedono più restano nel Dna di Carrara e della sua gente. E così anche ieri mattina, il caposquadra Giuseppe Lucchetti non ha voluto mancare all’appuntamento. Alle 9,30 con i compagni era davanti al blocco di marmo, su una pendenza del 50%. Ha dato il via alla lizzatura, ed è cominciato il grande spettacolo per gli spettatori, accalcati forse nello stesso luogo da cui un tempo – come si narra – Michelangelo Buonarroti assisteva alla discesa dei marmi di Carrara da lui scelti per le sue opere. Mentre passato e presente si fondevano, ecco l’imprevisto: Lucchetti accusa dolori al petto. La squadra si ferma. Scatta la macchina della protezionie civile, già con diverse squadre sul posto perché la lizzatura era e resta rischiosa. Gli uomini del Soccorso alpino di Carrara raggiungono il capolizza, lo sistemano sulla barella, lo portano a spalla giù per cento metri lungo il ravaneto di detriti di marmo, fino ai Ponti di Vara, ma lì l’elicottero del 118 non può atterrare, solleva troppa polvere. Allora Lucchetti viene trasportato in ambulanza più sopra, nel piazzale di Fantiscritti e trasferito sul velivolo, con destinazione l’Ospedale di Montignoso dove viene sottoposto ad accertamenti cardiologici. Le notizie del pomeriggio lo daranno fuori pericolo. Ma la paura sulle Apuane è stata tanta. Fra gli spettatori c’era anche il sindaco di Carrara Angelo Zubbani: «Questo epilogo non ci voleva, ma testimonia la passione per la lizzatura. Lucchetti nonostante abbia avuto qualche problema di salute aveva voluto esserci lo stesso davanti al blocco. La cosa mi ha colpito: nei giorni scorsi gli avevano detto “stattene tranquillo”, ma lui niente. Ho saputo che sta meglio, e che vorrebbe venir via dall’ospedale». Questi sono gli uomini del marmo.

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