Un capolavoro restituito | Moravia abrasivi

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Un capolavoro restituito

Dopo un paziente lavoro di pulitura curato dall´Istituto Centrale per il Restauro, é tornata recentemente in esposizione al Castello Sforzesco di Milano la Pietá Rondanini, ultima opera dell´ormai ottantanovenne Michelangelo Buonarroti. Il capolavoro in marmo, purtroppo incompiuto, rappresenta il tema del “lamento” in cui, tradizionalmente, la Madonna si piega sul volto del Figlio e ne abbraccia la parte superiore del corpo.

Pietá

Nel precedente caso, quello della Pietá portata a compimento dall´artista appena ventiquattrenne, e conservata nella Cappella dei Re di Francia nella Basilica di San Pietro, invece, madre e figlio compaiono sofferenti sul Golgota come se fossero soli, estraniati dal mondo. Per quest´opera assolutamente straordinaria, scolpita nel 1500 su commissione del cardinale francese Jean Bilhéres de Lagraulas quale ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, secondo il Vasari “la piu bella che si potesse mai realizzare”, Michelangelo utilizzo un blocco di marmo di Carrara, alto un metro e 74 centimetri. Purtroppo, nel 1972 un pazzo la colpí piu volte con un martello. Ora si puo ammirare soltanto a distanza di sei metri, protetta da uno spesso vetro antiproiettile.

pieta_michelangeloLa Pietá Rondanini ricollocata nel Castello di Milano all´ombra della torre del Filarete, invece, é stata realizzata negli ultimi dodici anni di vita del Buonarroti. I primi colpi di scalpello risalgono alla fine del 1552, ma l´opera venne presto abbandonata dal sommo artista, presumibilmente insoddisfatto della forma in via di sviluppo e in parte distolto da altri lavori. La riprese nel 1563, alla soglia dei novant´anni. Con una geniale intuizione spezzo il corpo originale del Cristo, del quale restano tracce in un braccio staccato dal blocco principale, per ricavarlo all´interno del corpo della Vergine, realizzando in tal modo quella mirabile fusione fisica tra madre e figlio.

Purtroppo la morte colse Michelangelo il 18 febbraio 1564, poco prima che l´opera fosse terminata. Ma chiunque si fermi a guardarla, ne coglie l´invito a una purificante corredenzione.

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